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Domenica sera tutti al Toniolo per Danza per le Missioni

Sarà un grande spettacolo, come ogni anno. Sarà un festival di danza e musica, nella prestigiosa sede del Teatro Toniolo. Sarà “Danza per le Missioni 2010”: l’appuntamento è fissato per le ore 20.30 di domenica 13 giugno, quando si accenderanno i riflettori sulla più bella manifestazione della primavera benefica mestrina.

Organizzata dall’Associazione RitmiDanza e dalla Parrocchia del Duomo con il sostegno dell’Assessorato alle Attività culturali del Comune e della Municipalità di Mestre-Carpenedo, Danza per le Missioni quest’anno è l’occasione per divertirsi di fronte ad uno spettacolo di prim’ordine, a cui partecipa l’attore Cristian Ginepro, e per raccogliere fondi in favore della missione di Ol Moran, in Kenya.
Biglietti in vendita anche ai botteghini del Teatro, prima dell'inizio dello spettacolo...

Ecco come don Fausto spiega il senso dell'iniziativa:

 

Tutte le Scuole di Danza, alla fine di un anno di attività, danno un saggio pubblico di quanto hanno fatto nel corso dell’anno. E’ normale e le occasioni di godere di tanta bravura sono numerose. Ritmidanza di Loredana Avagliano è una di queste scuole. Ma è anche una scuola un po’ speciale. Perché ha sede sul territorio della nostra parrocchia. Perché è guidata da persone legatissime alla nostra comunità. Perché ci partecipano moltissime ragazzine e ragazzini della parrocchia. Ma è un po’ speciale soprattutto perché, ormai da parecchi anni, devolve il ricavato a sostegno di opere che i nostri missionari svolgono nei paesi dove si trovano e che normalmente sono molto poveri.
E’ nata così l’idea di trasformare il saggio di danza finale in Danza per le Missioni. Ecco. Questo è il valore aggiunto. Le allieve e gli allievi di questa scuola, dai più piccoli ai più grandi, danzano per aiutare chi ne ha bisogno. L’anno scorso sono stati raccolti 5.000 euro per una scuola in Paraguay. Quest’anno il ricavato sarà devoluto per contribuire alla costruzione della nuova chiesa nella missione veneziana di Ol Moran, dove opera don Giacomo. E qui cominciano a sorgere i dubbi. Legittimi peraltro. Ma come? Con tanti bisogni che ci sono nel mondo noi raccogliamo denari per costruire una chiesa?
Ebbene è proprio questo che i cristiani di laggiù desiderano fare.  Anche loro vogliono avere una loro chiesa. Il territorio della loro comunità è molto vasto. Il centro di riferimento, che moltissimi ogni domenica raggiungono per la celebrazione della messa, anche facendo tre quattro ore di cammino, non ha un luogo in cui celebrare la Messa. Normalmente la fanno all’aperto perché la sala multiuso che hanno è troppo piccola. Con i contributi arrivati hanno dato risposta alle prime emergenze. Dispensario medico, scuole, laboratori, strutture per le normali attività della parrocchia, aiuto ai poveri, mezzi di trasporto. Ora hanno deciso di costruirsi anche la loro chiesa. Hanno deciso loro e la vogliono fare. E ci chiedono di aiutarli. L’architetto Battaglia, della nostra parrocchia, è sceso laggiù l’anno scorso e con loro ha elaborato un progetto che a loro è piaciuto. Inizieranno quanto prima a costruirsi la loro chiesa e ci chiedono di aiutarli.
Danza per le Missioni quest’anno ha deciso di accogliere la richiesta che don Giacomo ci ha presentato durante il suo soggiorno qui da noi subito dopo Pasqua. Un gruppo di ragazzi della parrocchia, accompagnati da don Claudio, andrà alla fine di luglio e porterà alla parrocchia di Ol Moran quanto riusciremo a raccogliere con la vendita dei biglietti dello spettacolo che si terrà domenica 13 giugno, alle ore 20.30 al Teatro Toniolo.
Allargo l’invito a partecipare. Ci sono ancora dei posti disponibili e i biglietti si possono acquistare anche all’ingresso del Toniolo la sera stessa dello spettacolo. Lo spettacolo è bellissimo e l’obiettivo è nobile.
Don Fausto

 

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